Il principe William ha recentemente fatto luce su come lui e la principessa Catherine (Kate Middleton) hanno affrontato una sfida profondamente personale con i loro tre figli: la diagnosi di cancro. Durante un’intervista alla televisione brasiliana, come riportato da The Independent, il Principe del Galles ha sottolineato che le famiglie inevitabilmente affrontano momenti difficili, ma il modo in cui affrontano questi momenti è davvero importante.
Invece di proteggere la loro giovane famiglia dalla verità, William e Catherine hanno optato per la completa trasparenza. “Abbiamo deciso di raccontare tutto ai nostri figli, sia le buone notizie che quelle cattive”, ha spiegato. “Spieghiamo loro perché accadono certe cose e perché potrebbero sentirsi turbati”. Questo approccio contrasta direttamente l’istinto comune che alcuni genitori potrebbero avere: proteggere i propri figli dalle realtà difficili.
Riconoscendo che una comunicazione aperta non significa sempre avere tutte le risposte, William ha aggiunto: “Molte domande potrebbero sorgere senza risposta: penso che tutti i genitori lo facciano. Non esiste un regolamento per essere un genitore e abbiamo scelto di parlare di tutto”. Questa candida ammissione sottolinea la vulnerabilità insita nella genitorialità, soprattutto durante i periodi di crisi.
Catherine ha condiviso pubblicamente il suo percorso contro il cancro nel marzo 2024, rivelando un intervento chirurgico addominale all’inizio di quell’anno che ha scoperto cellule cancerose. In un videomessaggio dell’epoca, ha riconosciuto lo shock della diagnosi e ha sottolineato come lei e William si siano concentrati sull’elaborazione della diagnosi in privato mentre si prendevano cura dei loro figli piccoli: George (12), Charlotte (10) e Louis (7). Ha anche spiegato dettagliatamente e attentamente la sua situazione in termini adeguati all’età, rassicurandoli sulla sua forza e sulla sua guarigione.
Alla fine dell’estate del 2024, Catherine ha annunciato il completamento del suo trattamento chemioterapico attraverso un video intimo condiviso sui social media. La clip presentava momenti con i suoi figli, riconoscendo il tributo emotivo che il cancro aveva avuto sulla loro famiglia, sottolineando al contempo la ricerca della forza e l’andare avanti.
Questo impegno per una comunicazione aperta è in linea con la consulenza di esperti. Paula Schnieder, sopravvissuta al cancro al seno e figura di spicco presso Susan G. Komen, aveva precedentemente sottolineato l’importanza dell’onestà in tali conversazioni. “Quando è arrivato il momento della conversazione”, ha raccontato, “volevo che fosse il più normale possibile”. Schnieder ha sottolineato di dover spiegare la diagnosi in modo aperto e onesto, anche se c’erano incertezze sul futuro, perché “l’onestà è utile” e impedisce ai bambini di colmare le lacune con le proprie fantasie potenzialmente angoscianti.
Le esperienze dei Cambridge risuonano con sfide genitoriali più ampie: affrontare realtà difficili a testa alta con onestà e vulnerabilità offrendo allo stesso tempo supporto e rassicurazione. In definitiva, questi casi offrono lezioni preziose su come affrontare conversazioni difficili e promuovere la fiducia all’interno delle famiglie.
