Il vaccino contro l’herpes zoster è collegato a una riduzione di quasi il 50% del rischio cardiaco, secondo un nuovo studio

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Uno studio su larga scala su oltre 246.000 adulti statunitensi con diagnosi di cardiopatia aterosclerotica rivela che il vaccino contro l’herpes zoster riduce significativamente il rischio cardiovascolare. La ricerca, presentata in una prossima conferenza medica, mostra una probabilità inferiore di quasi 46% di eventi cardiaci avversi maggiori tra gli individui vaccinati. Questa scoperta si aggiunge alla crescente evidenza che il vaccino offre benefici per la salute oltre a prevenire la dolorosa eruzione cutanea di herpes zoster, inclusa potenzialmente la protezione contro le malattie cardiache e persino la demenza.

Perché è importante: oltre la prevenzione dell’herpes zoster

Per anni, il vaccino contro l’herpes zoster è stato raccomandato agli adulti di età superiore ai 50 anni (e a quelli con un sistema immunitario indebolito) per combattere l’herpes zoster – la riattivazione del virus della varicella. Tuttavia, la ricerca emergente suggerisce un effetto protettivo molto più ampio. Le infezioni da herpes zoster sono state collegate a un aumento della formazione di coaguli di sangue, aumentando il rischio di infarti e ictus. Prevenendo l’herpes zoster, il vaccino può ridurre indirettamente questi eventi pericolosi.

Le implicazioni dello studio sono sostanziali: una riduzione di quasi la metà del rischio cardiaco è paragonabile ai benefici derivanti dallo smettere di fumare, secondo l’autore principale, il dottor Robert Nguyen dell’Università della California, Riverside. Ciò suggerisce che il vaccino potrebbe essere un potente strumento nella prevenzione degli eventi cardiovascolari, in particolare per le popolazioni ad alto rischio.

Risultati principali: un’analisi approfondita dei dati

I ricercatori hanno analizzato i dati di TriNetX, un database contenente le cartelle cliniche di milioni di americani tra il 2018 e il 2025. Lo studio ha confrontato 123.411 adulti vaccinati (che hanno ricevuto Shingrix o Zostavax) con un numero uguale che è rimasto non vaccinato. Entrambi i gruppi sono stati abbinati per dati demografici e condizioni di salute preesistenti per garantire un confronto equo.

I risultati hanno mostrato una significativa riduzione del rischio negli individui vaccinati:

  • Rischio di infarto inferiore del 32%
  • Rischio di ictus inferiore del 25%
  • Rischio di insufficienza cardiaca inferiore del 25%
  • Rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 66%

Questi risultati suggeriscono che l’effetto protettivo del vaccino va oltre la semplice prevenzione dell’eruzione di fuoco di Sant’Antonio. I benefici osservati potrebbero essere dovuti alla sua capacità di ridurre l’infiammazione e i rischi di coagulazione associati alle infezioni da herpes zoster.

Prospettive e limitazioni a lungo termine

Mentre l’analisi si è concentrata sui risultati entro un anno dalla vaccinazione, ricerche precedenti indicano effetti a lungo termine. Uno studio del 2025 ha rilevato una riduzione del 23% degli eventi cardiovascolari negli adulti sani, con benefici che persistono fino a otto anni.

I ricercatori riconoscono che lo stato vaccinale può essere correlato a scelte di vita più sane. Sebbene siano stati apportati aggiustamenti statistici per fattori socioeconomici, è possibile che alcuni benefici osservati derivino da comportamenti sanitari più ampi tra gli individui vaccinati. Nonostante questa limitazione, l’ampia dimensione del campione dello studio fornisce prove evidenti a sostegno dell’effetto protettivo del vaccino.

“I vaccini sono uno dei farmaci più importanti di cui disponiamo per prevenire le malattie”, ha affermato il dottor Nguyen. “Questi risultati forniscono un altro motivo per cui scelgono di farsi vaccinare”.

Lo studio, intitolato “Vaccinazione contro l’Herpes Zoster e rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica”, sarà presentato il 30 marzo, rafforzando l’importanza della vaccinazione come componente chiave della salute del cuore.

In conclusione: Le prove continuano a dimostrare che il vaccino contro l’herpes zoster offre sostanziali benefici cardiovascolari. I risultati rafforzano le attuali raccomandazioni per gli adulti sopra i 50 anni di ricevere il vaccino, salvando potenzialmente vite umane e riducendo il peso delle malattie cardiache.