La maggior parte delle persone abbandona i propositi per il nuovo anno entro febbraio. Le statistiche sono crude: oltre l’80% delle risoluzioni falliscono nel giro di poche settimane. Tuttavia, il problema non è necessariamente l’idea di fissare degli obiettivi, ma come tali obiettivi vengono fissati. Secondo il Pew Research Center, il 70% degli americani non si prende nemmeno la briga di prendere decisioni, suggerendo una diffusa consapevolezza della loro inutilità.
Il problema principale? Le risoluzioni sono spesso troppo ampie e mancano di un percorso realistico per portarle a termine. Aspirazioni vaghe come “diventare più sani” o “perdere peso” sono travolgenti fin dall’inizio. Invece di prepararsi al fallimento, gli esperti suggeriscono un cambiamento di mentalità: concentrarsi su cambiamenti piccoli e realizzabili.
L’approccio SMART alla definizione degli obiettivi
La dottoressa Rachel Goldman, PhD, psicologa presso la NYU Grossman School of Medicine, sottolinea il potere degli obiettivi SMART : Specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e vincolati al tempo. La differenza tra “essere più sano quest’anno” e “andare a dormire 10 minuti prima tre giorni alla settimana” è la differenza tra fallimento e progresso. Un obiettivo SMART fornisce un piano concreto, rendendo più facile rimanere sulla strada giusta.
Inizia in piccolo, sii flessibile e mostrati grazia
La chiave è evitare revisioni eccessive. Il Dr. Goldman consiglia di inquadrare gli obiettivi come modifiche, non come trasformazioni. Ciò significa iniziare con il minimo sforzo, facilitando i cambiamenti invece di tentare cambiamenti radicali.
Un altro punto critico: abbandonare la mentalità del “tutto o niente”. La vita accade. Eventi imprevisti sconvolgeranno i piani. L’approccio più efficace è quello di integrare flessibilità nelle risoluzioni fin dall’inizio: sostituire “tutti i giorni” con “tre giorni alla settimana” o “quasi tutti i giorni”. Il progresso è meglio della perfezione.
L’autocompassione è importante
Infine, abbandona l’autocritica. Se perdi qualche giorno, non punirti. Usalo come un’opportunità per reimpostare e impegnarti nuovamente. Come sottolinea il dottor Goldman, la vita è imprevedibile. L’autocompassione è essenziale per il successo a lungo termine.
La realtà è che la vita inevitabilmente lancerà colpi di scena. La flessibilità e l’autogratificazione non sono punti deboli, ma componenti necessarie per ottenere un cambiamento duraturo.
Adottando queste strategie (stabilire obiettivi SMART, iniziare in piccolo e praticare l’auto-compassione) aumenti significativamente le tue possibilità non solo di prendere decisioni ma anche di mantenerle.









