Lindsey Vonn, 41 anni, è tornata negli Stati Uniti dopo aver subito un catastrofico infortunio alla gamba durante la gara di discesa femminile delle Olimpiadi invernali del 2026 a Cortina d’Ampezzo, in Italia. L’incidente è avvenuto l’8 febbraio quando Vonn, gareggiando con una rottura preesistente del legamento crociato anteriore durante una gara di Coppa del Mondo il 30 gennaio, è caduta e si è rotta una gamba a soli venti secondi dall’inizio della corsa olimpica.
Lesioni e conseguenze immediate
L’infortunio ha richiesto il ricovero immediato in Italia, seguito da numerosi interventi chirurgici – tre fino ad oggi. Vonn ha documentato il suo viaggio sui social media, descrivendo nel dettaglio il complesso processo logistico del ritorno a casa: terapia intensiva in Italia, trasporto in ambulanza, viaggio aereo e un altro viaggio in ambulanza prima di raggiungere finalmente un ospedale americano. Il suo aggiornamento del 17 febbraio diceva: “La mia gamba è ancora a pezzi… ma finalmente sono A CASA!”
Danni gravi e recupero
L’entità dell’infortunio di Vonn è significativa, ben oltre una semplice gamba rotta. Riconosce la gravità del danno e la strada impegnativa da percorrere, promettendo ulteriori dettagli nei prossimi giorni. Attualmente, Vonn sta riposando prima di sottoporsi ad un altro intervento chirurgico per rimuovere il fissatore esterno che stabilizza le sue ossa. Una volta rimossa, prevede un miglioramento della mobilità.
Fortezza mentale e nessun rimorso
Nonostante il trauma, Vonn rimane risoluta. Il suo mental coach, Armando Gonzalez, aveva già notato la sua eccezionale preparazione mentale e l’elevata tolleranza al dolore. La stessa Vonn non ha espresso rimpianti per la competizione, affermando su Instagram che inseguire i sogni richiede rischi e sacrifici: “Niente nella vita è garantito… potresti cadere, ma se non ci provi, non lo saprai mai”.
La volontà di Vonn di competere nonostante l’infortunio evidenzia l’estrema dedizione e l’impegno fisico richiesti dagli sport d’élite. L’incidente solleva interrogativi sui protocolli di sicurezza degli atleti e sulla pressione di esibirsi a tutti i costi.
Il ritorno di Vonn negli Stati Uniti segna un passo cruciale nel suo recupero, anche se il percorso da percorrere rimane arduo. La sua determinazione e resilienza, tuttavia, suggeriscono che sia ben attrezzata per affrontare questa sfida.
