Vino Rosso e Longevità: cosa dice realmente la scienza

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Il dibattito sul contributo del vino rosso a una vita più lunga è complesso, spesso offuscato da ricerche e convinzioni culturali contrastanti. Sebbene alcune comunità della “Zona Blu” – regioni in cui le persone vivono una vita eccezionalmente lunga – includano il consumo moderato di vino rosso nella loro routine quotidiana, la relazione tra alcol e durata della vita non è semplice. Gli esperti concordano sul fatto che il consumo eccessivo di alcol è dannoso, ma gli effetti di un consumo da leggero a moderato rimangono un punto controverso.

Il paradosso della zona blu

Rese popolari dal ricercatore sulla longevità Dan Buettner, le “Zone Blu” della Sardegna e di Ikaria sono caratterizzate da centenari che bevono regolarmente vino rosso durante i pasti, la famiglia e gli amici. Buettner nota che queste comunità vivono fino a dieci anni in più rispetto agli americani, anche se non si sa se sia il vino, la connessione sociale o una combinazione di fattori a determinare questa longevità.

Questa osservazione è cruciale perché evidenzia l’importanza del contesto. Queste popolazioni aderiscono anche a diete ricche di frutta e verdura, mantengono forti legami sociali e praticano una regolare attività fisica. Isolare l’impatto del vino rosso da queste altre abitudini salutari è difficile. Come sottolinea la dottoressa Mariann Piano della Vanderbilt University, “Non è noto se bere possa far parte di uno stile di vita sano”.

La connessione cardiovascolare

La ricerca suggerisce che il consumo leggero di alcol (circa la metà o un drink al giorno) può ridurre i tassi di mortalità, principalmente a causa della riduzione del rischio di attacchi cardiaci. Il dottor Eric Rimm di Harvard attribuisce questo al miglioramento della salute cardiovascolare. L’American Heart Association conferma che un basso consumo di alcol non mostra alcun rischio, o addirittura riduce il rischio, di condizioni cardiovascolari. Può aumentare il colesterolo buono, fluidificare il sangue e abbassare la pressione sanguigna – effetti osservati in varie bevande alcoliche, non solo nel vino rosso.

I benefici spesso citati dei polifenoli del vino rosso (antiossidanti) non sono dimostrati. La quantità contenuta in un singolo bicchiere potrebbe essere insufficiente per fare una differenza significativa e effetti simili sono stati osservati con altre bevande alcoliche.

Oltre il cuore: diabete e cancro

Il consumo moderato di alcol (5-10 once al giorno) può anche ridurre il rischio di diabete di tipo 2, con alcuni studi che mostrano anche una modesta perdita di peso. Tuttavia, questo vantaggio è oscurato da un avvertimento fondamentale: l’alcol è un noto cancerogeno. Mentre le malattie cardiache sono la principale causa di morte nei paesi sviluppati, il cancro è al secondo posto. Non esiste una quantità sicura di alcol quando si tratta di rischio di cancro.

Navigazione nell’area grigia

La difficoltà sta nella natura che crea dipendenza dall’alcol. Un singolo bicchiere può facilmente trasformarsi in più bicchieri, annullando qualsiasi potenziale beneficio. La messaggistica sulla salute pubblica è complicata perché raccomandare un consumo moderato potrebbe incoraggiare un consumo eccessivo. Come spiega Rimm, “A differenza di altre cose nella salute pubblica… l’alcol ha il problema che il modello è probabilmente altrettanto importante quanto la quantità”.

Scelte informate: la tradizione rispetto alla biologia?

La conclusione fondamentale è che se scegli di bere, la moderazione è essenziale. Le tradizioni che circondano il vino rosso nelle Zone Blu possono avere un ruolo: in genere viene consumato lentamente con il cibo, in contesti sociali, limitando l’assunzione complessiva. Il dottor Piano suggerisce che le preferenze sul vino possono essere correlate ad altre abitudini sane, come un’alimentazione consapevole e un’attività fisica regolare.

In definitiva, la scienza rimane inconcludente. Sebbene il bere leggero possa offrire alcuni benefici cardiovascolari, i rischi – in particolare il cancro – non possono essere ignorati. Il Centro canadese sull’uso e la dipendenza da sostanze fornisce grafici sui rischi per aiutare a prendere decisioni informate.

Il fattore più importante non è la bevanda in sé, ma lo stile di vita che la circonda. Se ti concedi vino rosso, fallo con moderazione, dando priorità al cibo sano, alla connessione sociale e a un approccio equilibrato al benessere. Non esiste una risposta definitiva, ma una chiara comprensione dei rischi e dei benefici è essenziale per fare scelte informate.